Lo “Champagne” aiuta a prevenire le malattie cardiache

“Ho bevuto una stella” furono le parole di Dom Perignon, al quale è stata attribuita l’invenzione dello Champagne, quando assaggiò questa bevanda meravigliosa. Il significato di questa affermazione è stato esplicitato da scienziati specialisti in materia: la stella sarebbe l’insieme di bollicine, di anidride carbonica, in continuo aumento che risalgono dal fondo della bottiglia.

Nonostante la sua apparente semplicità, il vino d’uva, per effetto dell’ulteriore fermentazione in bottiglia (per lo Champagne)si creano le condizioni per la nascita di complessi legami chimici.
Così lo Champagne, con le sue bollicine di anidride carbonica sembra sia in grado di migliorare l’attività del cuore e dei vasi sanguigni.

Questa, meravigliosa e desiderata, bevanda unisce così l’utile al dilettevole.
Secondo le informazioni divulgate da una delle principali università del Regno Unito la University of Reading, le bollicine dello Champagne nel complesso unico con i polifenoli, contribuiscono a rafforzare l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni e prevenire i coaguli di sangue.
Ciò è dovuto a una migliore penetrazione di ossido di azoto nel sistema circolatorio e a molte altre reazioni dell’organismo.

Gli scienziati non possono ancora, inequivocabilmente, rispondere alla domanda se lo stesso risultato è riscontrabile, anche, a lungo termine con il consumo frequente di champagne e altri vini spumanti.
Sebbene gli esperti ritengano che il consumo regolare e moderato di tutti i vini e champagne, in particolare, porta solo benefici.

Nota a margine: Forse questo è il cosiddetto paradosso francese. Non è un segreto che la cucina francese è piena di cibi grassi, tutti i tipi di salse con alti valori calorici, ma nonostante questo i francesi hanno una buona salute e, in generale, non sono affetti da obesità patologica. E questo perché, generalmente, il popolo francese ha un regolare e moderato consumo di vino naturale di uva.

Coppe di Champagne

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