Pasta di semola di grano duro

La pasta non fa ingrassare

La pasta non fa ingrassare. Recentemente la dieta mediterranea ha raggiunto il suo picco di popolarità, malgrado sia stata spesso contestata per il frequente utilizzo di piatti di pasta, ritenendo questi ultimi responsabili di far aumentare di peso.

A conclusione di approfonditi studi, recenti, si è constatato che la pasta, contrariamente alle credenze, è un alimento sano, ottimo per la salute e agevola la perdita di peso. Questa è, decisamente, un’ottima notizia per gli amanti di questo alimento.
La cosa importante è la moderazione, in quanto se la pasta viene consumata con moderazione è un cibo che apporta solo vantaggi.

Nutrizionisti italiani hanno studiato dettagliatamente gli effetti del consumo della pasta sui depositi di grasso nell’organismo umano. Lo studio è durato 10 anni, per questo, sono state coinvolte 25.000 persone residenti nella regione Molise del centro Italia.

Durante il periodo di osservazione, alle persone sottoposte allo studio, sono stati regolarmente controllati il peso, la misurazione della circonferenza della vita, dei fianchi, del torace e delle braccia. Lo scopo dello studio è stato quello di comprendere il ruolo avuto dallo stile di vita alimentare di ognuno riguardo a malattie come cancro, cardiovascolari, degenerative, diabete, obesità.

Lo studio ha portato a determinare con certezza che le persone che consumavano abitualmente e moderatamente, per la loro alimentazione, pasta di semola di grano duro e cucinata al dente, avevano uno stato di salute decisamente migliore, perché effettivamente in questa pasta vi è un indice glicemico abbastanza basso.
E’ stato, quindi, accertato che la pasta di semola di grano duro cucinata al dente e consumata con moderazione non ha influenza sull’aumento di peso corporeo anzi, consente di mantenerlo nella normalità.

I risultati dello studio sono stati riportati nella rivista online “Nutrition and Diabetes” il 4 Lugio 2016.

La dieta mediterranea riduce il rischio di malattie cardiovascolari e il livello del colesterolo (cattivo) LDL. Infatti, una recente ricerca, che ha coinvolto 1,5 milioni di persone, ha dimostrato che questa dieta alimentare riduce, complessivamente, il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari.

Ma, i benefici della dieta mediterranea, non sono limitati solo al cuore, infatti, altri studi hanno dimostrato che, questa, riduce l’incidenza della patologia di Alzheimer e del morbo di Parkinson.

Si sono, inoltre, avute prove e conferme, che la dieta ricca di olio di oliva extravergine può prevenire il cancro al seno.

Gli aspetto chiave della dieta mediterranea sono:

  • Mangiare perlopiù alimenti vegetali.
  • Utilizzare, solo, olio di oliva extravergine.
  • Condire ed esaltare il gusto delle pietanze con erbe aromatiche e spezie, piuttosto che il sale.
  • Mangiare carne rossa un paio di volte al mese.
  • Mangiare pesce e pollame, due-tre volte alla settimana.
  • Mangiare in famiglia o con amici.
  • Bere vino rosso, naturale, con moderazione (opzionale).
  • Avere una regolare attività fisica o, camminare all’aria aperta.
Pasta di semola di grano duro

Pasta di semola di grano duro

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